Caserta: Restauro della ex “Caserma Sacchi”

Caserta

Caserta: Restauro della ex “Caserma Sacchi”

  • LocalitàCaserta
  • ClienteComune di Caserta
  • Team LeaderStudio Associato di architettura Carafa e Guadagno Arch. Domenico Tartarone
  • Servizi offertiSupervisione sulla costruzione
  • Valore approssimativo dell'opera10.979.200,11

Il complesso della caserma Sacchi è situato nell’area orientale della città, in località Falciano, in un ambito urbano che costituisce una cerniera tra il centro storico della città e le aree di nuova espansione a nord-est.

La struttura è delimitata a nord da un’area di proprietà privata; ad est dalla Via S. Gennaro, allo stato unica via di accesso al complesso; a sud per un primo tratto dalla chiesa di S.Gennaro, e per un secondo tratto con via Falciano; ad ovest dall’area ex Ma.C.Ri.Co.

L’intera costruzione si articola in cinque corpi, individuati quali il Palazzo Vescovile, il Seminario, il Conventino, il Padiglione militare, i Corpi ottocenteschi,  che coprono una superficie totale di circa mq. 15.800,00 oltre ad aree esterne (quattro corti - nn. IV, V, VI, VII, cui si aggiungono due spazi aperti confinanti con i muri di cinta del lotto, uno posto a sud-ovest e l’altro a nord-ovest - nn. I-II - ed un terzo collocato al confine settentrionale - n. III), per una superficie complessiva di circa mq. 7.900,00.

Gli interventi conservativi, in cui prevale la cura nel salvaguardare i caratteri e le matrici formali degli edifici, con materiali, tipi e tecniche costruttive conformi, e la proposizione di nuove architetture, in cui vengono denunciate forme, materiali e tecnologie proprie della contemporaneità come espressione di una rinnovata urbanità, rimangono sempre e comunque in equilibrio con il paesaggio urbano conformato.

L'intervento mira a creare una opportunità per nuove forme di convivenza urbana oltre che per più motivate ragioni costruttive dell’architettura: funzioni produttive tradizionali e innovative, nuovi modi di abitare e di lavorare all’interno di inediti spazi rigenerati, rispondenti alla domanda della multiforme società contemporanea; spazi verdi, piazze, luoghi di incontro, di svago e di cultura.

L’occasione di innestare inaspettate funzioni pubbliche e collettive nel tessuto urbano più marginale offre una speranza di aggregazione e di integrazione della attuale società multietnica e un principio fondativo per la città futura. La presenza di materiali eterogenei rispetto alla preesistenza non snatura la percezione complessiva del sito, perché è concepita nell’ambito di un dialogo teso ad individuare equilibri fra le parti. L’inserto non è concepito come elemento emergente, ma come tassello di un mosaico in cui le diverse tessere si armonizzano esteticamente, temporalmente e funzionalmente.

Dal punto di vista funzionale l'intervento è stato suddiviso in 4 lotti funzionali. I primi tre sono stati realizzati mentre del quarto è stata completata la sola progettazione definitiva.

Il primo lotto costituito dal seminario vescovile ospita uffici comunali URBAN.

Il secondo lotto è costituito dal Palazzo Vescovile, dal Conventino, dai Corpi ottocenteschi e di cinque delle sette corti. Per quanto riguarda le destinazioni d’uso, per il Palazzo Vescovile è previsto l’inserimento di funzioni essenzialmente culturali (museo civico, la sede dell’istituto di studi storici della Città di Caserta e la Biblioteca). Per l’area del Convento, è prevista la sistemazione di una “casa della musica” oltre a locali per uffici e servizi e laboratori musicali. I corpi che si sviluppano sui lati nord-ovest ed ovest, a confine con l’area Macrico, offrono ambienti da destinare allo sviluppo della imprenditoria locale ed a centro di assistenza alla persona. Le corti che fungono da cerniera tra i vari corpi di fabbrica sono destinate a spazi per eventi, promozione e socializzazione.

Il terzo lotto è costituito dal piano terra del padiglione militare ed ospita locali a disposizione per uffici di associazioni varie.

Il quarto lotto, definito di completamento, prevedeva l'ultimazione dei lavori per dare finito l'intero complesso ed in particolare i restanti due piani del padiglione militare destinati a uffici (co-working e sale espositive temporanee) e le due corti rimaste fuori dai precedenti lotti.

pagina

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge.
Per chiudere questo banner puoi cliccare sul tasto "Acconsento". Per scoprire come disabilitare i cookie vai alla pagina Informativa Cookie